Privacy Policy


Robert Plant ha inaugurato il suo podcast “Digging Deep”, con un primo episodio in cui ha raccontato l’idea dietro la sua canzone del 1993, “Calling to You”.

Nell’introduzione, il cantante ha fatto riferimento al suo passato, raccontando: “Durante gli anni dei Led Zeppelin non avrei mai immaginato un progetto di album in grande scala, senza gli altri ragazzi e ancor meno l’idea di avere nuovi partner nella scrittura. Ma poi, dal 1981, ho goduto nel condividere la scrittura e la produzione, con molti incredibili musicisti: uomini e donne che mi hanno incoraggiato e illuminato, introducendomi a curve folli che non avrei mai immaginato“.

A proposito della composizione di brani musicali, Plant ha aggiunto: “In questo momento storico, nel 2019, penso che siamo confusi e colpiti da circostanze dentro e fuori la nostra stessa esistenza, intorno a noi. Non riesco nemmeno a immaginare come si potrebbe scrivere una canzone, perché questi tempi sono così intensi. Sono sicuro che da qualche parte in Tin Pan Alley o in quella strada di Nashville chiamata Music Row, le persone sono effettivamente in grado di scrivere ‘la-de-da’ canzoni d’amore… La scrittura è sempre stata incisa su un muro. Siamo sempre stati consapevoli delle cose attorno a noi; ma non è mai stato così evidente e pesante come ora”.

Calling to You” è contenuta in “Fate of Nations”, sesto album da solista di Plant, che all’epoca aveva dichiarato: “Fin dall’inizio di questo progetto… sapevo cosa avrei fatto: tornare al mio passato, ascoltando (Moby) Grape, gli Airplane, Tim Hardin, i Quicksilver (Messenger Service), i Traffic e altri artisti di punta del rock. Questa gente cercava di dire qualcosa all’ascoltatore, unendo varie tradizioni, con il senso di una ricerca che viene insinuata e proposta nei loro temi acustici ed elettronici. Sono anche fiero di ciò che ho provato a fare con i testi, cercando di raccontare storie vere che provengono da una ricca tradizione di prosa“.





Source link