Privacy Policy


Si fa presto a dire format, ma non sempre la formula si rivela di successo. È in onda da metà maggio, il giovedì sera, «All together now», il game show musicale di Canale 5 con la conduzione di Michelle Hunziker e J-Ax: più un giocoso varietà musicale che un talent. Come accade nella maggior parte dei casi per l’intrattenimento, il programma si basa su un format britannico di buon successo (sono state prodotte due stagioni brevi e si attende la terza), in onda in apertura di serata su BBC One (con la conduzione femminile di Geri Halliwell).

L’adattamento nazionale di «ATN» porta a un programma lungo tre ore esatte, con inizio alle 21.40 e la conclusione oltre mezzanotte: gli spettatori medi delle prime quattro puntate sono stati 2.651.000, per una share del 15%. Siamo di poco sotto la media di rete, e il dato non sarebbe tanto preoccupante se la curva delle diverse puntate non fosse in calo vertiginoso: attendendo la semifinale e la finale del gioco, già ora si può constatare che l’ultima puntata (in onda giovedì scorso) ha raccolto 2.245.000 spettatori, per una share del 12,8%. Insomma, un risultato piuttosto deludente. «ATG» si inserisce bene nel profilo di rete, con un pubblico più femminile (15% di share) che maschile (10,3%), composto da bambini, adolescenti e giovani adulti (con share che toccano anche il 20%) più che da adulti e anziani. Proprio per questo pubblico, però, la durata infinita sembra essere un problema.

Il format originario – un gioco a premi – dura solamente un’ora, e tutto diventa piacevole e divertente (il muro dei cento «giudici», il clima scanzonato). Su Canale 5 tutti i meccanismi vengono stiracchiati per coprire una serata di tre ore. Un gioco dal respiro corto: un giorno i broadcaster si renderanno conto che questa insensata caccia ai contatti può rivelarsi un boomerang. In collaborazione con Massimo Scaglioni, elaborazione Geca Italia su dati Auditel

8 giugno 2019 (modifica il 8 giugno 2019 | 15:57)

© RIPRODUZIONE RISERVATA





Source link