Privacy Policy


Sia chiaro: non fanno emo trap. La mania di etichettare tutto potrebbe portare a definire così la loro musica, ma ingabbiare i Sxrrxwland (o Sorrowland, in questo modo è più facile capire come pronunciarlo) in un qualche scatolotto musicale sarebbe uno spreco. Giovanni, Jack e Gino, infatti, sono tre ventenni romani che stanno provando a farsi notare percorrendo una strada sterrata. E individuare quella strada, in un momento in cui la scena romana si è imposta con suoni inediti (svegliando il mercato) è certamente un’impresa non da poco. Ma Vipra, Tremila e il producer Osore – questi i loro nomi d’arte – sono così freak da catalizzare subito l’attenzione. Il loro ep, Buone maniere per giovani predatori – pubblicato da Asian Fake l’anno scorso – è senz’altro un raffinato grido che ammalia.

L’attitudine punk è quella giusta, come hanno dimostrato nel live di ieri al Core Festival di Treviso. Ed è un mood spontaneo, che il gruppo è riuscito a raggiungere dopo un anno e mezzo di lavoro insieme. I singoli bagagli musicali dei tre si sono fusi così in un progetto sonoro che non è indie e non trap. Piuttosto un collage di rap, elettronica e Midwest emo, che si è trasformato in “altro”.

Sul palco, per quanto ancora acerbi, Vipra&Co trasmettono quella potenza espressiva che si ritrova nei loro pezzi. Desolazione e oscurità creano una spirale di follia in cui immergersi, una spirale dove gridare a squarciagola che essere diversi è un bene. Nelle canzoni, dalla più “pop” Facebook alla più nostalgica Lasciami qui, ci sono continue variazioni di registro. Un saliscendi che anche dal vivo, Vipra e Tremila, ripropongono alternando e sovrapponendo le loro voci.

I testi, così come l’estetica dei Sxrrxwland, sono curati e immediati. E i ritornelli sono fatti per essere urlati. Ascoltandoli, si viene catapultati proprio in quella “land” che compone il nome del gruppo. Una terra di immagini e sensazioni intense. La profondità emotiva, che il giovane collettivo riesce a raggiungere con semplicità, è una solida base per conquistare pubblico ed arrivare più in alto. Perché i Sxrrxwland meritano di trovare spazi e consensi più ampi. Come hanno detto loro stessi commentando Buone Maniere per Giovani Predatori: «Suona inquietante per chi intravede l’ombra oscura del vampiro allungarsi alle spalle di un dandy manieroso, e suona divertente come un manuale di galateo per chi partecipa da pari al suo orrendo banchetto». Impossibile, dunque, non subire il fascino discreto dell’anima frammentata dei Sxrrxwland.





Source link