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Non è una tv per reportage. Purtroppo. Troppo spesso relegati a tarda ora, quando invece sono tempi in cui ci sarebbe bisogno di più riflessioni e meno proclami. Stella Pende ci prova: da martedì con 5 nuovi appuntamenti in seconda serata su Rete4 tornano le inchieste di Confessione Reporter. «Sarà una stagione più pop — riflette la giornalista —, spesso mi sono occupata di terrorismo e guerre, questa volta affronterò temi non leggeri, ma diversi rispetto al passato». La nuova serie si apre con un reportage dal Giappone «per parlare del dolore dei papà violentemente separati e privati dell’affetto dei loro bambini. Padri che dopo il divorzio sono completamente cancellati dalla vita della famiglia perché l’affidamento congiunto non viene rispettato e la legge giapponese non tutela i papà: un sistema che negli ultimi 20 anni ha generato 3 milioni di “orfani”». Il viaggio è cominciato con un padre italiano che dopo anni è riuscito a riabbracciare la sua bambina: «È una cosa da diventare pazzi, è stata un’inchiesta commovente».

Stella Pende si occuperà anche di spiritualismo raccontando la realtà dell’Arthur Findlay College in Inghilterra dove si tengono corsi per medium e lezioni di trance, ipnosi e sciamanesimo: «Sono agnostica e scettica, ma ho visto cose incredibili, come il pittore capace di dipingere in 4 minuti un van Gogh perché — dice lui — sente il suo spirito: non so se è un cialtrone, ma il risultato lascia a bocca aperta. Lascio aperto il giudizio ma mi è sembrato un mondo interessante da raccontare». Tra le inchieste anche una sulle badanti in Romania e una sui figli dei foreign fighters. Viviamo in tempi di snack news, il pubblico sembra avere poco tempo e voglia di ragionamenti lunghi: «Sono convinta che il pubblico vada anche educato, se ci fossero più spazi per una tv di inchiesta e reportage la gente si fermerebbe volentieri. Vado spesso nelle scuole, e vedo tanti ragazzi molto informati anche su temi ostici. Il reportage da sogno? «Intervistare la moglie e la sorella di bin Laden, so dove sono, magari ci riesco…».

31 maggio 2019 (modifica il 6 giugno 2019 | 19:48)

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