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Quante persone al mondo possono accendere una folla dicendo, semplicemente, ehh? Ma Vasco Rossi di comune ha solo il cognome come, senza finte ipocrisie, ha riconosciuto anche lui: Sono unico, vero. Nel bene, ma anche nel male per. Ieri, nell’incontro organizzato da ViviMilano in sala Buzzati, al Corriere, ha regalato ai fan un’ora abbondante di racconti senza sovrastrutture, in quell’equilibrio sopra la follia che torna come una costante della sua vita.

Le sue parole vanno prese, come ha ribadito ad Andrea Laffranchi che lo intervistava, non dimenticando mai l’ironia, che un po’ lo spartito su cui racconta poi le sue verit. E con cui incassa i suoi record. L’ultimo: sei concerti a San Siro, nessuno lo aveva fatto. Il sindaco venuto, pensavo mi portasse le chiavi… si vede che ancora non si fidano. Fanno bene. In realt, la sua una corsa in cui vuole alzare sempre un po’ l’asticella: le sfide mi piacciono. San Siro poi una favola. Spero che lo teniate cos come . Peccato per questo comitato anti rumore… che poi, non che facciamo rumore, ma musica.

E lo si vedr anche il 18 giugno, in prima serata su Canale 5, con Siamo Solo Noi, il docuconcerto dedicato a Vasco Rossi e a queste sei serate. Stando in tema di record, la mente va a Modena Park, che vanta quello mondiale di biglietti venduti: Un evento irripetibile, infatti non cercher pi di ripeterlo. C’erano tensioni riguardo la sicurezza, ma il mio popolo ha dimostrato una maturit incredibile e l’amore ha vinto sulla paura. Mentre sorvolavo l’area del concerto in elicottero, poche ore prima, mi mancava il fiato per tutta quella gente.

Nell’ultimo tour, l’idea di tendere una mano per portare le persone fuori dalla disperazione anche solo per due ore, con la musica. La disperazione la sento proprio nell’aria, viviamo in un periodo teso in cui le paure sono risvegliate da politici senza scrupoli. Non sopporto questa strumentalizzazione, con gli anni sempre meno. Chi mi fa pi schifo chi specula su questo per fare degli affari politici. Stanno creando una guerra tra poveri, ma non si pu pensare che se noi siamo nati in paradiso e loro sono nati all’inferno la cosa non ci riguarda. Oltre al fatto che vengono dette cose non vere, siamo influenzati dai mezzi di comunicazione di massa che fanno una lettura non reale della situazione.


VascoNonStop Live 2019: i 40 anni di Albachiara a San Siro con Vasco.



Sono ancora in tour


Lui invece, era stato pi reale del reale gi quando scriveva Mi si escludeva. All’epoca valeva solo per lui, oggi per tutta una categoria di individui. Ho vissuto sulla mia pelle la sensazione di venire escluso e ne ho sofferto moltissimo. Ero un montanaro, venivo da Zocca… mi sono scontrato contro un muro di benpensanti. Anche se quasi li capivo quelli che col loro cashmirino ascoltavano me che dicevo “sensazioni, sensazioni, vogliamo godere godere godere” e restavano un po’ cos…. La mente torna a quegli anni, in cui mi dicevano che ero un drogato. Non lo sono mai stato. Mi definisco un tossico indipendente. Le sostanze le ho provate tutte, perch volevo farlo. Tranne l’eroina. E chi dice che sono tutte uguali un criminale. La marijuana ha anche effetti terapeutici… infatti ne faccio un uso medico, e si mette a ridere. Mi toccher chiedere asilo politico in California, dove legale, come in tutti i Paesi civili.

Tornando agli anni del pregiudizio pi duro, mi veniva da ridere quando dicevano che influenzavo i giovani. Io, caso mai, ero espressione dei giovani. Lui, che mai avrebbe potuto portare avanti il lavoro assicurato in banca come ragioniere: Quando l’ho detto a mia mamma non si capacitava. Per fortuna andata bene. Devo dire che ci credevo anche tanto, ma pensavo che avrei avuto un pubblico di nicchia. E non l’esercito che lo venera e che chiede ora di coniare una nuova parola: vascologia. Mi fa piacere, specie pensando a tutti quegli articoli che parlavano di un personaggio che non esisteva. Non tutti coglievano che le mie canzoni sono sempre state provocatorie e ironiche: scrivevo “vado al massimo” nel periodo pi brutto della mia vita. Colleghi che gli sono stati vicini? De Gregori e De Andr: lui era il mio mito assoluto e invece mi ha sempre trattato come uno alla pari. Per me questo era sconvolgente. Ricordo che quando l’ho conosciuto mi sono inginocchiato; lui ha rimesso subito le cose a posto, dicendo: “Ma che c… fai?”. In futuro, gli piacerebbe pensare a una serie di concerti intimi, in teatro, in cui godere del contatto con il pubblico: Negli anni le transenne si sono spostate sempre un po’ di pi… per questo quella dimensione di racconto mi piace molto. Poi non so se sarei capace. Anche ogni volta che scrivo una nuova canzone non so mai se riesco ad arrivare alla fine… va beh ormai ho un po’ pi fiducia di farcela. Per resto molto critico, perch non sono solo il primo che le sente, ma sono anche un po’ un fan, di quelli severi. Infatti quando leggo qualche critica sorrido perch me l’ero gi fatta prima io.

La prossima canzone che uscir, sar la mia ultima confessione. Se mi assolvo? Non so. Se esistesse la pillola contro i sensi di colpa la prenderei subito, ma alla fine rifarei tutto: stessi errori, stesse passioni, stesse delusioni. Il rapporto tra quanto ha sofferto e fatto soffrire un pareggio. Una fan gli chiede che padre sarebbe stato di una figlia femmina, lui che ha tre maschi: Avrei avuto finalmente una donna che mi ama. Eppure a occhio ce ne sono parecchie. Donne e uomini che, mentre parla, gli urlano: Vasco, ci hai salvato la vita.

9 giugno 2019 (modifica il 10 giugno 2019 | 12:09)

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