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LA PAURA È
La paura è l’assassino del tempo.
Divora i nostri preziosi ricordi.
Schiaccia i pensieri luminosi e felici.
Ci impedisce di vivere nel presente, nell’adesso.
Controlla i pensieri e le idee di ciò che contempliamo per il nostro futuro.
La paura ci impedisce di andare avanti o di sfuggire a ciò che abbiamo fatto in passato di cui potremmo non essere orgogliosi o che non desideriamo ricordare.
La paura ci impedisce di fare un passo avanti; una mossa verso ciò che potremmo fare, quando varcare quella porta porterebbe un cambiamento e un’illuminazione benefici.
La paura ci frega della nostra salute: fisicamente, mentalmente ed emotivamente.
Offusca la nostra mente e la nostra capacità di pensare chiaramente.
La paura perseguita le nostre serate e i nostri sogni. Distrugge il nostro sonno notturno.
La paura è distruttiva e dannosa come qualsiasi malattia, si attacca a noi e può ucciderci.
Quando la Paura si avvicina a noi, riconoscila, ma non lasciarla entrare.
Se si intrufola, così com’è non fare, spingere fuori la paura. Pregare. Svuota i tuoi pensieri da qualsiasi cosa negativa e medita su ciò che ti porta chiarezza, pace, tranquillità e gioia.
Ogni volta che lo fai, man mano che impari a farlo, diventerà più facile e confortante – e poi potrai separarti da esso.
Quando lo liberi:
LA PAURA È… ANDATA
–Kathy Pippig
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MUSICA
La musica può essere una lingua considerata più versatile della parola parlata o della parola scritta.
Indipendentemente dalle tue origini etniche o ancestrali, la musica è compresa da tutti coloro che la ascoltano o la creano. La musica è universale e non ha bisogno di traduzione.
I linguaggi della musica sono i diversi generi. I dialetti sono i diversi stili e stati d’animo all’interno di ogni dialetto.
Con solo sette note, i rispettivi diesis, bemolle e ottave, MUSIC: dipinge una scena pastorale. Una tempesta tumultuosa. Tira fuori un momento di pura gioia. Libera la nostra mente dalle preoccupazioni e fa muovere il nostro corpo a vorticare e ballare, dimenticando tutto il resto tranne il godimento della canzone.
È probabile che la musica sia stata fatta, suonata, prima che l’uomo avesse il dono della parola.
La musica imita il canto di un uccello. La susurrazione di un ruscello. Il vento vorticoso attraverso le alte montagne scoscese e gli alberi che costeggiano il fiume. Risuona come un temporale tuonante. E sussurra come fiori primaverili che scendono nella brezza di una nuova estate verso colline verdeggianti e rocce coperte di muschio.
La musica è l’eco della bellezza della terra e il battito del Creatore. La musica è eterna. E magia…
–Kathy Pippig
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Source by Kathy Pippig Harris
